FUTURO

Il futuro delle energie rinnovabili: sfide ed opportunità

Sentiamo parlare sempre più spesso di Accordi di Parigi, di aumento medio delle temperature, di surriscaldamento globale. Ma qual è il futuro delle energie rinnovabili?

L’Agenzia Internazionale dell’energia rinnovabile, IRENA, ha prodotto, in occasione delle recente COP23 di Bonn, una ricerca che analizza il futuro delle energie rinnovabili considerando cinque diversi aspetti. Nonostante i proclami, gli impegni, gli accordi politici, appare sempre più chiaro che probabilmente non riusciremo a mantenere l’aumento di temperatura media sotto i 2°C rispetto all’era pre-industriale (obiettivo minimo degli Accordi di Parigi) . Almeno alle condizioni attuali. Ogni anno sentiamo parlare di temperature record, piovosità in diminuzione, scioglimento dei ghiacci, ma la domanda più importante è: cosa occorre fare per centrare i target? Quali impegni andrebbero sottoscritti per evitare di superare l’aumento massimo di temperatura consentita? Le rinnovabili sono la soluzione energetica salva clima?

 

La risposta è una sola: si. Secondo alcuni recenti studi condotti da IRENA se volessimo riuscire a limitare l’aumento delle temperature globali dovremmo decarbonizzare il sistema energetico in meno di 50 anni. La produzione di energia da fonti pulite dovrebbe passare dall’attuale 15% al 65% entro il 2050. Questo significa un ritmo di crescita sette volte più veloce rispetto a quello sostenuto negli ultimi dieci anni. Ricerca e sviluppo, tecnologie green, investimenti: il futuro delle energie rinnovabili è nelle nostre mani.

Il futuro delle energie rinnovabili, benessere e vantaggi economici
Se consideriamo gli ultimi 17 anni più caldi di sempre scopriremo che 16 sono avvenuti nel XXI secolo (NOAA). Secondo l’agenzia IRENA il mondo può permettersi un aumento medio di temperatura che oscilla da 0.6°C a 1.1°C. Gli impegni attuali sottoscritti a Parigi, potrebbero avviare un calo delle emissioni nei prossimi anni, ma non sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati. Occorre ripensare il nostro sistema energetico, l’84% della nostra elettricità deriva ancora da combustibili fossili, inquinanti e dannose per la nostra salute. Secondo l’Agenzia IRENA se solo volessimo, entro il 2050, l’80% della produzione elettrica potrebbe derivare da fonti pulite e rinnovabili. In questo modo le emissioni di gas serra crollerebbero dell’85% e potremmo finalmente avere un mondo migliore dove vivere.

 

Accelerare sulla decarbonizzazione in favore delle energie rinnovabili avrebbe una serie di effetti positivi di tipo socio-economici che spesso non vengono considerati altrettanto importanti: nuovi posti di lavoro, una salute migliore, maggiore inclusione sociale. Secondo le statistiche dell’Agenzia Internazionale per le energie rinnovabili, diminuire le emissioni di CO2 in linea con quanto previsto dall’Accordo di Parigi, porterebbe entro il 2050 ad un aumento del PIL dello 0,8% che tradotto in soldi, significherebbe un guadagno cumulativo di 19 trillioni di dollari. Cifra che potrebbe essere reinvestita per migliorare la qualità della vita, offrire più servizi a tutti i livelli.

 

Il futuro delle energie rinnovabili è molto più roseo, anzi green, di quanto si può immaginare. Si stima che entro il 2050 più di venticinque milioni di persone si occuperanno di “renewable energy” ed efficienza energetica, con ricadute positive sul benessere umano (non saremmo esposti ad inquinanti atmosferici) e sugli ecosistemi (meno estrazione di carbone, trivellazioni per gas e petrolio).

Image by Benjamin Davies